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Blog a cura del PdCI di Apricena. Via A.Diaz,43 71011 Apricena (FG) http://www.comunistidiapricena.it/

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Ricerca sulle cellule staminali



Washington, 9 mar. - Barack Obama ha tolto i divieti imposti da George W. Bush alla ricerca sulle staminali e annunciato una "nuova frontiera" per la scienza Usa. In una cerimonia alla Casa Bianca, davanti a deputati, scienziati, leader religiosi e tre premi Nobel, il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che revoca i limiti ai finanziamenti federali alla ricerca sulle staminali embrionali, decisi dal suo predecessore e in vigore da otto anni. Dal 2001 a oggi, ha avvertito Obama, molti scienziati hanno abbandonato gli Usa perche' qui non potevano fare ricerca. "Noi sosterremo anche vigorosamente gli scienziati che portano avanti" questo tipo di ricerca, ha garantito, e "ambiamo a fare in modo un giorno l'America guidi la classifica mondiale delle scoperte ". Il presidente ha poi avvertito che i "miracoli della medicina" si posso avere soltanto grazie a una ricerca meticolosa liberata dalla "scelta fasulla" tra scienza di alto livello e valori morali. "Quando il governo non fa questi investimenti", ha osservato "si perdono delle opportunita'. Sentieri promettenti sono lasciati inesplorati". "Non posso garantire che scopriremo i trattamenti e le cure che cerchiamo, nessun presidente puo' prometterlo, ma posso promettere che li cercheremo, attivamente, responsabilmente e con l'urgenza necessaria per riprendere il tempo perso", ha aggiunto, rendendo omaggio all'attore Christopher Reeve che, affetto da tetraparesi, si batte' a lungo per la ricerca sulle staminali prima di morire nell'ottobre 2004. Lo faremo, ha assicurato, "non solo aprendo questa nuova frontiera della ricerca, ma anche sostenendo ricerche di tutti i tipi, compreso il lavoro innovativo di conversione delle cellule umane adulte in cellule staminali simil-embrionali". Duro il giudizio sull'operato di Bush che aveva vietato i finanziamenti federali alle ricerche sulle nuove linee di cellule staminali derivate dagli embrioni umani e permetteva esperimenti soltanto su un numero ristrettissimo di linee gia' esistenti. "Per quanto riguarda la ricerca sulle staminali", ha ricordato, "piu' che andare avanti con le scoperte, il nostro governo ha forzato la scelta, che io ritengo fasulla, tra scienza di alto livello e valori morali". "Come credente, ritengo che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e lavorare per alleviare la sofferenze umane". Il capo della Casa Bianca ha poi garantito che non permettera' che la ricerca sulle staminali embrionali apra la strada alla clonazione umana, una pratica "che non ha alcun posto nella nostra societa' o in alcuna societa'". Infine, ha dato mandato al National Institutes of Health di elaborare, entro 120 giorni, le linee guida che ispireranno la ricerca finanziata dallo Stato sulla creazione di nuove cellule staminali e diffuso un memorandum in cui promette di "ridare integrita' scientifica alle decisioni governative".

Da:http://www.agi.it/
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P
Il tutto è stato pubblicato come commento al post sul cementificio..potete scrivere li'.Grazie.
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A
Cementificio ad Apricena? No, grazie! <br /> Martedì 10 Marzo 2009 03:12 <br /> E' un fatto che i cementifici sono attivita' industriali insalubri e come tali classificate(D.M. 05/09/1994 n. 33B). Il ciclo produttivo è costituito da una serie di fasi operative, ognuna delle quali produce un impatto ambientale con notevoli fattori di rischi per la salute, in primo luogo di chi vi lavora (che diviene soggetto a tutta una serie di malattie professionali), ma anche della popolazione stanziata nelle aree circostanti, esposta alle emissioni in atmosfera di polveri fini e di metalli tossici e alle contaminazioni del suolo e delle falde idriche. <br /> E’ altrettanto risaputo che Apricena annovera troppi casi di tumore, tanto da meritare una apposita conferenza a cura del prof. Schittulli il 15/05/07 dal titolo quanto mai esplicito “Conferenza su patologie tumorali e rischi ambientali: situazione generale e nel comune di Apricena” . <br /> <br /> Non devono pensarla così gli amministratori comunali che, con delibera n. 206 del 23 luglio 2008 manifestavano il proprio interesse positivo all’iniziativa proposta dalla soc. Apricena Leganti s.r.l., che fa capo al gruppo “Grigolin” e a un’imprenditore locale, per la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di clinker e macinazione cemento in località “Morrica” . La scelta della località veniva giustificata adducendo le particolari peculiarità della zona, atteso che nelle immediate vicinanze vi sono notevoli quantità di materiali inerti accumulate durante le fasi estrattive delle cave di pietra e che non distanti vi sono la ferrovia e l’autostrada, oltre all’adduttore del gas metano. Infine, determinanti per la scelta del sito, sarebbero stati anche l’assenza dei vincoli paesaggistici e ambientali e l’adeguata distanza dai centri urbani e dal Parco Nazionale del Gargano. <br /> <br /> Detta delibera, in realtà, presenta molteplici incongruenze e apre tutta una serie di inquietanti interrogativi. <br /> <br /> Innanzitutto ci si chiede dove sia l’interesse pubblico nell’ubicare un cementificio lontano dalle cave e in una zona agricola di primissimo valore. <br /> <br /> A sentire l’Amministrazione comunale ,l’utilizzazione da parte del cementificio degli scarti della pietra produrrebbe un recupero ambientale nella zona delle cave. <br /> <br /> Ma questi sottovalutano due aspetti : <br /> <br /> -uno che il recupero degli scarti delle cave di pietra può avvenire con molto più profitto e meno impatto attraverso la produzione e la commercializzazione d’inerti, <br /> <br /> -due che per il recupero ambientale e quindi per ricolmare le cave una volta esaurite occorrono proprio quegli scarti di lavorazione e tale recupero,ricordiamo ai distratti Amministratori ,tocca agli imprenditori dell’estrazione della pietra,che a tal proposito si sono obbligati con polizze fideiussorie con la regione Puglia. <br /> <br /> Gli amministratori del Comune di Apricena hanno altresì giustificato il loro parere positivo alla proposta di un insediamento industriale per la produzione di clinker e macinazione di cemento sostenendo che questo avrebbe assunto notevole importanza ai fini occupazionali per Apricena e il comprensorio. <br /> <br /> Ma se si volesse veramente occupare più Apricenesi,basterebbe far rispettare, a chi oggi ci viene a prospettare centinaia posti di lavoro per il cementificio,gli obblighi assunti con questa distratta Amministrazione e con gli Enti preposti in occasione di altre deroghe al P.R.G. accordate a questo singolare imprenditore. <br /> <br /> Ma vi è di più: anche la scelta dell’ubicazione del cementificio desta serie perplessità: si tratta di una zona (nei pressi della vecchia Stazione ferroviaria), non solo adibita a terreno agricolo (per la loro coltivazione le sostanze inquinanti del cementificio sarebbero altamente deleterie), ma anche non molto distante da quella che è stata designata dal Piano Regolatore come zona di espansione dell’abitato. <br /> <br /> A questo proposito riporto testualmente quanto previsto dal Piano Regolatore Generale in ordine agli impianti per le lavorazioni insalubri (art.57): “Gli impianti e le attrezzature per la produzione, l lavorazione e il deposito di sostanze e prodotti riconosciuti insalubri (prima classe) secondo la vigente legislazione non possono essere ubicati nelle zone residenziali, ma soltanto nelle aree destinate dallo strumento urbanistico ad insediamenti industriali ed artigianali o in quelle in cui tali attività sono consentite e devono in ogni caso essere tenuti distanti dalle abitazioni.” Se ne traggano le debite conclusioni! <br /> <br /> E dopo tutto questo è lecito chiedersi come mai la Giunta abbia preso questa decisione in piena calura estiva, quando ormai anche gli assessori iniziano a disertare le convocazioni e la gente, ormai in clima di vacanza, non si sofferma a valutare con la dovuta ponderazione le scelte di chi dovrebbe operare per il bene della comunità. Ma ancora, si invita tutti a scoprire chi c’è dietro la Apricena Leganti S.r.l. per capire quali interessi ci siano in campo e a favore di chi operi la nostra amministrazione. <br /> <br /> Il Popolo delle Libertà di Apricena non poteva restare con le mani in mano di fronte a quello che si prospetta essere un vero attentato alla salute dei cittadini. Infatti, in primo luogo, si è fatto carico di informare i cittadini dei rischi dell’inquinamento e delle gravissime patologie correlate a fattori di esposizione ambientale, perché solo da una corretta conoscenza può nascere una lotta consapevole ed efficace, intrapresa anche sotto forma di “Comitato Cittadino pro salute”; in secondo luogo, nella consapevolezza che la salute è un bene primario (costituzionalmente garantito!) si adopera già, con tutti mezzi e presso tutte le sedi competenti, per ostacolare il nefando progetto della Giunta, coinvolgendo e operando di concerto con le altre forze dell’opposizione. <br /> <br /> Ma l’appello del P.d.L. è rivolto principalmente ai concittadini affinché, a prescindere dalle proprie preferenze politiche, non sottovalutino il pericolo a cui questa Amministrazione espone la nostra salute e scendano in campo uniti in questa battaglia per la vita. <br /> <br /> Se gli Apricenesi fossero disposti ad esporre se stessi e i propri figli ad ulteriori rischi per la salute, solo per rincorrere il miraggio di nuovi posti di lavoro, al danno si aggiungerebbe certamente la beffa, perché finirebbero col fare solo l’interesse di un già facoltoso imprenditore, celato sotto le mentite spoglie della Apricena Leganti S.r.l.. <br /> <br /> Oggi è tempo di riscossione. <br /> <br /> E’ tempo che la cambiale in bianco firmata durante le due ultime tornate elettorali a certi imprenditori venga messa all’incasso e il Sindaco e la sua Giunta non può rischiare di essere protestato perché con questa gente non si scherza.<br /> QUESTO E' L'ARTICOLO PUBBLICATO NEI GIORNI SCORSI SUL SITO APRICENA RACCONTA COSA NE PENSATE?
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P
Staminali – Pellegrini: “La comunità scientifica si mobiliti anche in Italia”<br /> <br /> “Bene Obama, la Scienza non può sottostare a censure”<br /> <br /> “La Scienza non può sottostare a ideologie e a censure. Bene ha fatto Obama, quindi, a cancellare i limiti imposti dall’amministrazione Bush alla ricerca sulle cellule staminali. L’Italia della destra e delle ingerenze vaticane rifletta: la scienza italiana non può regredire ulteriormente a causa di scelte oscurantiste, basate su dogmi religiosi e su culture medioevali. La comunità scientifica italiana si mobiliti per la libertà della Ricerca e la dignità della ragione”. E’ quanto afferma Paola Pellegrini, responsabile Cultura del PdCI.
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