Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Blog a cura del PdCI di Apricena. Via A.Diaz,43 71011 Apricena (FG) http://www.comunistidiapricena.it/

Pubblicità

Ernesto Che Guevara

Il primo mistero della vita di Ernesto Guevara riguarda la data di nascita. Tutti i suoi biografi la fissavano al 14 giugno 1928 (qualcuno addirittura al 14 luglio), come del resto risulta dall'anagrafe di Rosario, Argentina. In realtà le cose non stanno così, Jon Lee Anderson nella sua monumentale biografia del 1997 dal titolo "Che. Una vita rivoluzionaria" racconta un episodio che mette in discussione anche quella piccola certezza. Celia de la Serna, la madre di Ernesto, avrebbe rivelato a una sua amica astrologa che suo figlio era nato il 14 maggio e che lei e suo marito, Ernesto Guevara Lynch, lo avevano registrato in ritardo per nascondere alle rispettive famiglie il fatto che il loro matrimonio si era svolto quando lei era già incinta di tre mesi. Per questo, inoltre, subito dopo le nozze si erano trasferiti da Buenos Aires nella sperduta località di Misiones: per sfuggire alla curiosità dei parenti. Quella confidenza sarebbe nata di fronte al quadro astrale sfavorevole per un Gemelli. Il "Che" - come sarebbe stato soprannominato soprattutto negli anni della guerriglia cubana - era invece un Toro testardo, passionale e deciso. Grazie all'astrologia sua madre avrebbe quindi finito per rivelare la vera data di nascita di quello che sarebbe diventato il "guerrigliero eroico" per alcune generazioni di latinoamericani. Le biografie ufficiali che si pubblicano a Cuba continuano tuttavia a far riferimento al 14 giugno. A chi dar credito?
Celia de la Serna e Ernesto Guevara Lynch si conoscono nel 1927. Lei è di nobili origini spagnole, ha vent'anni e una raffinata cultura. Lui ne ha ventisette, è pronipote di uno degli uomini più ricchi del Sudamerica e può contare su avi spagnoli (del Paese Basco) e irlandesi. Quando i due si incontrano, Guevara Lynch ha investito il suo denaro in una società che fabbrica yacht. Il fidanzamento dura pochi mesi. Il matrimonio viene celebrato il 10 novembre 1927. La decisione di trasferirsi nella località di Misiones, oltre alla gravidanza di Celia, viene presa perché in quella zona ci sono grandi coltivazioni di "yerba mate", la pianta della tipica bevanda argentina. Guevara Lynch è certo di fare un buon investimento comprando con i soldi della moglie un grande appezzamento di terra. Quando il parto è ormai imminente, i due decidono di trasferirsi a Rosario, una città portuale di trecentomila abitanti. E' lì che forse il 14 maggio, e non il 14 giugno come recita il certificato di nascita, vede la luce Ernesto Guevara. Al liceo Ernesto è uno studente anticonformista e indisciplinato. Nel 1945, quando frequenta il quarto anno, riceve dal preside ben dieci ammonimenti. Ma le pagelle sono buone e questo tranquillizza i suoi genitori. In quello stesso anno il "Che" inizia ad appassionarsi alla filosofia e a prendere appunti in un taccuino sulle sue letture filosofiche. In sette quaderni scrive una sorta di storia del pensiero filosofico dalle origini al marxismo.Nel corso del primo anno di università (1947) Ernesto fa la visita militare. Viene esonerato grazie alla sua asma cronica. In quel periodo nasce la sua amicizia per la collega universitaria Berta Gilda Infante, detta "Titta", che è iscritta alla gioventù comunista argentina e insieme alla quale segue alcune lezioni presso il Museo delle scienze. Il loro rapporto di scambio intellettuale - forse un amore non sbocciato - dura per molti anni ed è segnato da una corrispondenza fiume. Neanche nell'iniziale periodo universitario il "Che" brilla per le sue passioni politiche: legge, si informa, annota qualche osservazione dopo la lettura del "Manifesto del partito comunista" di Marx e Engels, ma niente di più. Eppure nel 1950 Perón scioglie per decreto le opposizioni e trasforma il suo governo in un regime autoritario poggiato però su un'attenzione verso i ceti proletari dell'Argentina. Dopo aver visto la povertà di massa e influenzato dalle letture sulle teorie marxiste, concluse che solo la rivoluzione avrebbe potuto risolvere le disuguaglianze sociali ed economiche dell'America Latina. I suoi viaggi gli fornirono anche l'idea di non vedere il Sudamerica come una somma di diverse nazioni, ma come un'unica entità, per la liberazione della quale era necessaria una strategia di respiro continentale. Guevara prese anche contatto con diversi esuli cubani, legati a Fidel Castro, tra cui Antonio "Ñico" López, che aveva preso parte all'attacco della caserma "Carlos Manuel de Céspedes" a Bayamo, nella provincia cubana di Oriente, e che sarebbe morto al ponte Ojo del Toro poco dopo lo sbarco a Cuba della Granma. Guevara si unì a questi "moncadistas" nella vendita di oggetti religiosi connessi al culto del Cristo nero ed aiutò anche due medici venezuelani specialisti della malaria, Vega e Peñalver.Poco dopo l'arrivo in Messico, rinnovò la sua amicizia con Ñico López e con gli altri esuli cubani che aveva incontrato in Guatemala. López lo mise in contatto con Raúl Castro. Dopo essere stato rilasciato, Fidel Castro arrivò a Città del Messico e Raúl gli presentò Guevara. Dopo una fervida conversazione durata tutta la notte, Guevara si convinse che Castro era il capo rivoluzionario che stava cercando ed aderì al Movimento del 26 di luglio che aveva in programma di abbattere il dittatore cubano Fulgencio Batista.egli ultimi giorni del dicembre 1958, diresse l'attacco condotto dalla sua "squadra suicida" (un reparto che svolse le missioni più rischiose dell'esercito rivoluzionario)[7] su Santa Clara. Fu una delle battaglie decisive della rivoluzione, anche se la serie di sanguinose imboscate, prima durante la ofensiva sulla Sierra Maestra poi sulla Guisa e l'intera campagna delle pianure di Cauto probabilmente ebbero una maggiore importanza militare. Dopo essersi accorto che i suoi alti ufficiali, come il generale Cantillo che aveva incontrato Castro allo zuccherificio abbandonato "Central America", stavano stipulando una pace separata con Castro, Batista, il 1 gennaio 1959, fuggì nella Repubblica Dominicana.Il 7 febbraio 1959, il nuovo governo nominò Guevara "Cittadino cubano per diritto di nascita".Il 12 giugno del 1959, in rappresentanza del governo parte per il Medio Oriente e l'Asia, alla testa di una delegazione economica che ha come obiettivo principale l'apertura di nuovi mercati.
In seguito, Guevara divenne dirigente dell'Istituto Nazionale per la Riforma agraria e poi presidente della Banca Nazionale di Cuba (in un certo senso, uno scherzo del destino, poiché aveva spesso condannato il denaro. Espresse il suo disagio firmando le banconote col soprannome "Che")Il 12 giugno del 1959, in rappresentanza del governo parte per il Medio Oriente e l'Asia, alla testa di una delegazione economica che ha come obiettivo principale l'apertura di nuovi mercati.
In seguito, Guevara divenne dirigente dell'Istituto Nazionale per la Riforma agraria e poi presidente della Banca Nazionale di Cuba (in un certo senso, uno scherzo del destino, poiché aveva spesso condannato il denaro. Espresse il suo disagio firmando le banconote col soprannome "Che")Nel dicembre 1964 Guevara andò a New York in qualità di capo della delegazione cubana e tenne un discorso all'assemblea generale dell'ONU .Ad Algeri, il 24 febbraio 1965, fece l'ultima apparizione pubblica sul palcoscenico internazionale, intervenendo al "Secondo seminario economico sulla solidarietà afro - asiatica". Nel suo discorso dichiarò: "In questa lotta fino alla morte non ci sono frontiere. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quanto accade in ogni parte del mondo. Una vittoria di qualsiasi nazione contro l'imperialismo è una nostra vittoria, come una sconfitta di qualsiasi nazione è una nostra sconfitta. Ritornò a Cuba il 14 marzo, ricevuto solennemente all'aeroporto di L'Avana da Fidel e Raúl Castro, Osvaldo Dorticós e Carlos Rafael Rodríguez. Due settimane dopo, Guevara si ritirò dalla vita pubblica e scomparve. Dove fosse restò il grande mistero cubano per tutto il 1965, anche se era sempre genericamente considerato il "numero due" del regime dopo Castro. La sua latitanza fu variamente attribuita al relativo insuccesso del piano d'industrializzazione che aveva portato avanti da ministro dell'industria, alle pressioni esercitate su Castro dai Sovietici, allarmati dalle tendenze filo cinesi di Guevara, in un momento in cui la frattura tra Mosca e Pechino si approfondiva, oppure a gravi divergenze tra Guevara ed il resto della dirigenza cubana sullo sviluppo economico dell'isola e sulla sua linea politica.L'orientamento filo cinese di Guevara era sempre più problematico per Cuba, mano a mano che l'economia del paese diventava sempre più dipendente dall'Unione Sovietica.Dopo aver partecipato da protagonista alla rivoluzione cubana, dopo aver spostato il movimento castrista e lo stesso Fidel Castro su posizioni vicine al comunismo, aveva abbandonato i suoi incarichi di governo e aveva cominciato una nuova impresa rivoluzionaria in Bolivia. Un tentativo disperato compiuto con un gruppo ristretto di seguaci senza alcun sostegno da parte di Cuba e del movimento comunista internazionale. Forse la ricerca di una morte gloriosa che ponesse fine alle sue contraddizioni di rivoluzionario davanti ai problemi del socialismo reale.Nel 1967, coerente con i suoi ideali, riparte per un'altra rivoluzione, quella boliviana, dove, in quell'impossibile terreno, viene tratto in agguato e ucciso dalle forze governative. Non si conosce la data esatta della sua morte, ma sembra ormai accertato con buona approssimazione che il Che sia stato assassinato il 9 ottobre di quell'anno. 


 

Quando saprai che sono morto
non pronunciare il mio
 nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono 
morto di'
sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape,
lacrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici 
lettere.
Ho sonno, ho amato, ho
raggiunto il silenzio.

 
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
B
Bravi ci voleva proprio una risposta a quei arroganti. non hanno fatto un cazzo e si permettono di giudicare gli altri. Continuate così.
Rispondi